ATTENZIONE!
L'articolo può contenere spoiler.
"Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende."
"Il Signore degli Anelli", uno dei massimi capolavori della letteratura fantasy, è stato pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna, tra il 1945 ed il 1955, diviso in tre libri.
Molte degli elementi presenti nell’opera vengono tutt’ora riutilizzati da molti scrittori o scenografi.
"Il Signore degli Anelli è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d'inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male." [cit. edizione Bompiani]
Con quest’opera l’autore non ha solo creato una storia, ha creato una vita.
Nel “La compagnia dell’Anello” Tolkien presenta quello che poi sarà il protagonista della trilogia e tutta la sua specie, gli Hobbit, con una descrizione approfondita, ricca di particolari e amorevolmente curata nei minimi dettagli, tanto da arrivare a creare un calendario differente solo per la Contea (terra originaria degli Hobbit).
Lo stesso si può dire per qualsiasi creatura descritta nel libro, Tolkien ha infatti creato un alfabeto per le più importanti e una cultura per tutte. L’alfabeto celtico, e la lingua nera di Mordor, in una piccola parte si accenna alla lingua dei Nani, quando la compagnia attraversa le miniere di Moria.
Tutto questo rende “Il Signore degli Anelli” un’opera letteraria epica, creata per esserlo ed entrata a far parte della letteratura mondiale.
ogni personaggio è accuratamente spiegato sia dal lato emotivo sia da quello fisico, emozioni, filosofia, contorti pensieri sono espressi con un linguaggio a tratti aulico.
Intere dinastie di umani, gobbi, nani ed elfi sono descritte tramite gli alberi genealogici, stirpi di Re e sovrani d’altri tempi sono elogiati nei libri.
I tempi lunghi e i vocaboli ricercati rendono la lettura a tratti poco scorrevole, questo è causa di molte critiche da parte principalmente dei giovani d’oggi.
Se paragoniamo, infatti, i libri “Best Sellers” venduti oggi e l’opera principale di Tolkien è palese la differenza di cultura che giace sotto quei testi.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento